Nicomede Talavera è tornato sulla scena della moda presentando la collezione co-ed Autunno 2026 intitolata “Sacred Journey”. Il designer britannico di origini filippine, oggi diviso tra Londra e Shanghai, descrive la collezione come il riflesso di una crescita sia spirituale che creativa maturata negli ultimi tre anni.
«Per me significa creare nella mia verità e con uno scopo preciso», afferma Talavera, diplomato alla Central Saint Martins, che oltre dieci anni fa si è fatto notare per una nuova interpretazione delle silhouette maschili, arricchita da riferimenti al suo background multiculturale.
Dopo numerosi alti e bassi, il designer racconta di essere rimasto fedele alla sua visione minimalista e multiculturale. L’Autunno 2026 rappresenta, a suo dire, «una progressione naturale», nata da una vita divisa tra continenti, dal recente riavvicinamento alla scena creativa delle Filippine e dalle competenze acquisite attraverso diversi progetti di consulenza.
Le Filippine, spiega Talavera, gli hanno offerto un solido sostegno emotivo e culturale, soprattutto in occasione del debutto della linea femminile. Una forma di supporto che, come ha ammesso, gli era mancata durante l’infanzia e l’adolescenza trascorse nel Regno Unito.
Shanghai, allo stesso tempo, si è affermata come un centro di innovazione produttiva e sperimentazione. Qui il designer ha potuto approfondire il lavoro sulla maglieria e sviluppare componenti hardware per gli accessori, come le cinture, mantenendo al contempo un posizionamento di prezzo competitivo.
Per l’Autunno 2026 Talavera si è ispirato alle nature morte del modernista filippino Arturo Luz, in particolare alla serie “Boxes and Shells”. Le conchiglie sono state reinterpretate e trasformate in ricami raffinati in madreperla e cauri, che dialogano con i codici distintivi del brand: chiusure a gancio e occhiello, colletti decostruiti e paramonture attorcigliate, tagli angolari dei revers e colletti dalla forma simile a una calza.
La proposta femminile, nata da una ricerca sulla forma e ispirata alle donne che hanno segnato il percorso personale del designer, comprende top, shorts e gonne in tessuti stropicciati e semi-trasparenti con dettagli a pizzicatura, un top oversize decorato con ricami iridescenti realizzati a mano in tecnica pin tuck, oltre a una serie di abiti accompagnati da copricapi scultorei dalle forme geometriche audaci.
Con “Sacred Journey”, Nicomede Talavera inaugura una nuova fase per il suo marchio, unendo riflessione culturale, rigore tecnico e un rinnovato senso di intenzione, ampliando la propria visione tra moda maschile e femminile.



